Coda di volpe

E’ un vino antico e moderno.Già citato da Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis Historia” e conosciuto come “Caudas Vulpium Imitata”, è da sempre nella sapienza colturale sannita seppur ricoprendo dapprima un ruolo di “uva operaia”.

Utilizzata per tagliare gli altri grandi bianchi del territorio, si è giunti poi alla decisione di anticiparne la vendemmia e di vinificare in purezza raggiungendo così, vendemmia dopo vendemmia, livelli davvero interessanti.

Nella scoperta delle potenzialità della Coda di Volpe e della sua tipicità si legge una proiezione verso la modernità grazie alla sua straordinaria abitabilità ai piatti della cucina “di nuova generazione”.

Vitigno ben acclimatato alle pendici del Monte Taburno, presenta un caratteristico grappolo di grosse dimensioni, che ben ricorda una coda di volpe. Acino di piccola e regolare grandezza di colore giallastro e pruinoso.

Un’appassionante vino , chi lo sceglie ne apprezzerà le caratteristiche decisamente inconfondibili.